lunedì 2 novembre 2020

CRITICARE TENG HSIAO-PING E RESPINGERE IL VENTO DEVIAZIONISTA DI DESTRA (26 giugno 1976)

di Chang Chun-chiao. 

Compagni, 

sulla base della delega ricevuta dal Centro, porgo i miei saluti a voi compagni provenienti dai vari organi del Centro e dagli organi direttivi di province, municipalità e regioni autonome che state seguendo un corso di studio. Voglio dirvi alcune parole. 

Una lotta tempestosa 

In seguito all’incidente controrivoluzionario del 5 aprile, il 7 aprile l’Ufficio politico del Comitato centrale ha preso due decisioni sulla base delle indicazioni del presidente Mao. Queste hanno tempestivamente indicato al popolo di tutto il paese la direzione generale della lotta, disperso il vento deviazionista di destra che vuole capovolgere i giusti verdetti, un vento che era stato montato da un pugno di persone che seguono la strada del capitalismo, capeggiate da Teng Hsiao-ping, represso i rivoluzionari sabotatori e sobillatori, arginato la corrente negativa, fermato il vento nemico e consolidato il sistema sociale e la dittatura del proletariato. Sotto la giusta direzione del presidente Mao e del Centro del partito, centinaia di milioni di operai, contadini e soldati in tutto il paese stanno ora sollevando il vento rivoluzionario dell’est di queste due decisioni e con delle iniziative concrete hanno provocato attraverso il paese una nuova ondata per respingere il vento deviazionista di destra che vuole capovolgere i giusti verdetti e per stanare i controrivoluzionari. 

L’incidente controrivoluzionario del 5 aprile è una continuazione della lotta tra le due linee del partito ed è l’inevitabile prodotto della lotta a oltranza sulla questione del potere politico e tra le due classi, che è connessa allo sviluppo sempre più approfondito della rivoluzione socialista. Come per tutte le precedenti lotte di classe, anche questa si è conclusa con il fallimento della controrivoluzione e la vittoria della rivoluzione. Questa lotta tempestosa insegna a tutto il partito e all’intero popolo del Mao Tse-tung - OPERE 256 paese una cosa molto importante: “La lotta di classe esiste ancora, quelli che seguono la strada del capitalismo sono ancora attivi; i rivoluzionari non devono mai darsi arie da intellettuali libreschi che pensano che il paese sia in pace”. 

Attualmente tutti i membri del partito devono, in primo luogo, comprendere chiaramente il nuovo corso della lotta. Dopo che il 7 aprile sono state emanate le due decisioni, molti compagni sono riusciti a vedere soltanto quel poco che stava davanti ai loro occhi e sono riusciti a raggiungere una sufficiente valutazione e comprensione dell’intero contesto e della situazione generale. Non pochi compagni hanno persino affermato che “possiamo riprendere un po’ di fiato dopo tutto questo”, pensando di riposare per un po’. Attualmente questo punto di vista non solo è impraticabile ma è anche dannoso, poiché il nemico di classe spera proprio che allentiamo la nostra presa, vale a dire “voi riprendete il vostro fiato ed egli riprenderà il suo”. La lotta di classe precedente ci insegna che “ogni pausa nel combattimento porterà, in definitiva, grandi perdite alla rivoluzione”. Nel passato il comitato di partito della provincia dello Yunnan aveva lanciato lo slogan sbagliato di “Combinare scrupolosamente nella sfera produttiva la lotta di classe con i compiti della produzione”. Come conseguenza, non solo non venne ben preso in pugno il compito della produzione e gli obiettivi non vennero realizzati, ma per di più, non essendo stata presa in pugno la lotta di classe, il nemico ha sfruttato l’occasione per sabotare, mentre le tendenze capitaliste saltarono fuori dappertutto, quasi fino al punto da diventare irresistibili. Adesso, i compagni dirigenti del comitato di partito della provincia dello Yunnan che seguono il corso di studio hanno detto con profonda consapevolezza che “i nostri cervelli difettavano di comprensione e noi avevamo gettato l’anello chiave del nostro lavoro; così i compiti non sono stati eseguiti. Se noi non avessimo tirato le redini al cavallo sull’orlo del precipizio, avremmo perso il potere”. 

Nello Hsiaochinchuang il principio di impadronirsi scrupolosamente della lotta di classe è stato applicato in tutti i settori di lavoro, in maniera così costante che non si è mai tralasciato alcun settore produttivo o perso del tempo, mettendo così in grado la produzione rivoluzionaria di raggiungere un livello più alto e creando ovunque una nuova atmosfera vivace e socialista. Ci sono esempi simili un po’ dappertutto, non mi dilungherò su questo. Ciò che voglio menzionare sono alcune tendenze riflesse nel comportamento dei quadri ai vari livelli dopo la pubblicazione delle due decisioni. 

Positivamente parlando, la stragrande maggioranza dei quadri è buona; essi hanno sostenuto ed eseguito risolutamente le decisioni del Centro, hanno guidato in modo soddisfacente i membri delle loro squadre ponendosi come esempio, si sono uniti alle masse per studiare e comprendere lo spirito delle decisioni, le hanno applicate scrupolosamente e hanno guidato gli altri a portare avanti un’imponente critica, a impadronirsi del lavoro e della produzione. Poiché i membri dei comitati di partito hanno avuto dei dirigenti così buoni, le zone possono respirare una nuova atmosfera. Questa è la tendenza principale.

I membri della direzione pongono la “paura” innanzitutto 

Una delle altre tendenze è quella espressa dai quadri, specialmente dai dirigenti, che mettono la “paura” innanzitutto; essi non osano sostenere apertamente le innovazioni emerse dal movimento, considerano i disordini circoscritti che si sono avuti nella società come un grande caos sotto il cielo e non sanno come affrontarli, non osano intraprendere azioni risolute contro il sabotaggio del nemico di classe, hanno agito con scarsa decisione durante l’intero movimento, si sono mostrati deboli e non hanno messo in campo il ruolo dell’organizzazione del partito come elemento di forza nella battaglia. La “paura” di questi quadri può essere sintetizzata come paura del caos e ciò è una questione di concezione del mondo. C’è un vecchio adagio in Cina: “Una volta che si è stati morsi da un serpente, si avrà paura di una fune per tutto il resto della vita”. Poiché nei movimenti politici precedenti alcuni quadri hanno subito cambiamenti di livello oppure hanno commesso errori e non hanno compreso i colpi giustamente ricevuti nei precedenti movimenti di massa, di conseguenza ogni volta che si presenta un movimento essi temono di avere tigri davanti e lupi dietro, temono di diventare il bersaglio della rivoluzione e di essere privati delle loro cariche. Tutti i quadri che mettono la “paura” innanzitutto hanno manifestato, dopo l’incidente controrivoluzionario del 5 aprile, incapacità a tracciare una discriminante tra noi e il nemico. Così essi né osano sostenere apertamente le innovazioni, né osano esercitare la dittatura sul pugno di cattivi elementi. Le masse dicono: “I nostri quadri non sanno discernere il buono dal cattivo, il giusto dall’errato; essi si attengono alla vecchia pratica e gettano acqua fredda sul movimento”. Dobbiamo incoraggiare questa parte dei quadri in modo che sostituiscano “paura” con “osare”. Bisogna avere in primo luogo una consapevole determinazione rivoluzionaria in modo da capire la linea di fondo del partito nel periodo socialista, ricercare la causa della “paura” nella propria concezione del mondo e infine essere pronti a guidare il movimento. Altrimenti presto o tardi essi saranno messi da parte. 

Condurre la lotta per respingere completamente il vento deviazionista di destra 

La terza tendenza è espressa da quei membri del partito che seguono la strada del capitalismo e che hanno brigato per usurpare il potere in alcune zone, essi sono in collusione con il nemico di classe nella società di quelle zone per reprimere le diverse opinioni emergenti tra le masse, sopprimere la democrazia, trasformare la dittatura del proletariato in dittatura della borghesia e sollevare un forte vento capitalista. Questo ostacola il movimento in quelle zone, scoraggia la produzione, opprime le masse veramente rivoluzionarie e avvilisce lo spirito di giustizia. Quelle zone assomigliano esattamente a dei regni indipendenti. Quei quadri hanno assunto un atteggiamento di obbedienza ufficiale e di disobbedienza reale alle direttive del Centro. Apparentemente essi partecipano ai convegni di massa con migliaia e persino con centinaia di migliaia di persone a sostegno delle due decisioni del Centro; in modo da non sfigurare rispetto agli altri, essi inviano dei cablo oppure scrivono lettere a sostegno delle due decisioni del Centro. Nei fatti, per quanto in alto levino le bandiere oppure urlino con forza gli slogan, essi non riescono a nascondere la loro vera natura e il loro aspetto originario. L’espressione “persino l’uomo della strada sa bene ciò che Ssu-ma Chao (un usurpatore che subentrò alla dinastia Wei) sta meditando” si adatta perfettamente a queste persone. Attualmente esse forse possono ingannare le masse per un certo periodo di tempo, ma, alla lunga, mostreranno inevitabilmente le loro code di volpe, per la semplice ragione che la loro natura è controrivoluzionaria. 

La ragione per cui Teng Hsiao-ping osa ancora controbattere quando è messo alle strette è che ci sono queste persone del tipo di Teng, grandi e piccole, che lo sostengono. Alcune di esse agitano bandiere e gridano slogan, mentre altre tirano frecce mortali e spargono veleno dietro le quinte. Sia che agiscano allo scoperto sia che agiscano dietro le quinte, dal momento che vogliono essere controrivoluzionarie, esse mostreranno inevitabilmente il loro volto controrivoluzionario. Il Centro chiama tutto il partito e il popolo di tutto il paese a “impugnare con perseveranza la linea rivoluzionaria del presidente Mao, a prendere in mano con decisione la lotta di classe, a condurre fino in fondo la lotta politica per respingere il vento deviazionista di destra che vuole rovesciare i giusti verdetti e a porre la critica a Teng Hsiao-ping come suo principale obiettivo, a sollevare attraverso tutto il paese una grande ondata per stanare i controrivoluzionari su scala ancora maggiore”. “Se non lo respingeremo quest’anno, continueremo il prossimo anno. Se un anno non sarà sufficiente, allora impiegheremo due, tre e se necessario persino cinque o dieci anni”. Noi possiamo mangiare di meno, dormire di meno, non abbiamo paura di perdere un po’ di peso; possiamo tirare la cinghia e possiamo permetterci di perdere altre cose, ma non dobbiamo mai dimenticare questo mentre siamo concentrati su altre questioni allentando così la conduzione della lotta politica. Questa è una questione di grande importanza che riguarda il futuro del partito e dello Stato, che può causare la caduta di milioni di teste. Alcune persone dicono che questo è solo “sete di potere”. Abbiamo informato il Presidente di questa diceria. Il presidente Mao ha detto: “Dite loro che il nostro potere ci è dato dagli operai, dai contadini e dai soldati, ci è dato dalle larghe masse del popolo che costituiscono oltre il 90 per cento della popolazione. Il Partito comunista cinese eserciterà, per l’esistenza di questo potere politico, la dittatura su tutti coloro che si oppongono alla nostra conquista del potere, senza esitazione”. Il Presidente ha anche detto: “Che cosa è la sete di potere? Il proletariato ha la sete proletaria del potere e non dividerà mai una parte del potere acquisito con la borghesia. Che cos’è la sete di potere della borghesia? È che essi non ne daranno mai una parte al proletariato. Lo abbiamo imparato da loro, ma lo abbiamo imparato meglio”. I cinquantacinque anni di lotta condotta da parte del Partito comunista cinese sono stati anni di lotta per questo potere politico. Per creare questo potere politico abbiamo versato il nostro sangue e sacrificato noi stessi; per proteggere questo potere politico siamo pronti a versare il nostro sangue e a sacrificarci in ogni momento fino a che la rivoluzione sarà totalmente vittoriosa. 

La tendenza di ultrasinistra sta rialzando la testa 

Ciò che merita la nostra attenzione in questo momento è che nel movimento per respingere il vento deviazionista di destra vi è una tendenza “di sinistra” e che il sinistrismo sta rialzando la testa. “Utilizzare una tendenza positiva per mascherarne una negativa” è il solito trucco che sempre adottano i controrivoluzionari. Quando la situazione rivoluzionaria è in continuo sviluppo e li pone in difficoltà, essi inevitabilmente si appropriano di slogan rivoluzionari per poter sopravvivere. Se andate a destra, essi andranno ancora più a destra e se andate a sinistra, essi andranno ancora più a sinistra, per interferire nella direzione generale della lotta e confondere le acque. In alcune zone è emersa di recente un’anomala corrente negativa. La borghesia nascosta all’interno del partito si è ritirata dietro le quinte e ha lasciato un pugno di nemici di classe a svolgere il compito di usare il pretesto di essere contro Teng Hsiao-ping per attaccare la maggioranza. Essi hanno lanciato lo slogan “ogni funzionario ha commesso degli errori e ogni errore verrà combattuto”. Non importa se uno è un quadro importante o un quadro di livello modesto, basta che uno sia un quadro e sarà ritenuto responsabile. Di conseguenza, ora non ci sarebbe neanche un membro di comitato di partito di distretto degno di fiducia, neanche un membro di comitato di partito di prefettura degno di fiducia, e tra i membri dei comitati di partito provinciali e quelli del Centro nessuno sarebbe degno di fiducia, tranne il presidente Mao. Nelle province dello Shansi e dello Shensi vige una vecchia direttiva del Centro che dice: “Conduci i quadri grandi e piccoli in cima alle scale, poi falli scendere e passali in rassegna uno alla volta dal tuo posto di controllo”. Tutto ciò non è forse simile alla mistificazione dei Quattro Repulisti di Liu Shao-chi e all’Esperienza di Taoyuan che erano “di sinistra” nella forma e di destra nella sostanza? Non è forse strano che un membro del Partito comunista cinese o l’organismo dirigente di una zona non si preoccupino e non pongano domande quando si trovano di fronte a cose del genere? Ciò che dico non significa che io o altri dei compagni responsabili del Centro siamo in una botte di ferro per cui non possiamo essere toccati o criticati. Senza eccezione, se qualcuno dei compagni responsabili del Centro ha commesso degli errori oppure ha compiuto delle gravi attività antipartito, non solo bisogna mobilitare le masse per denunciarlo e criticarlo ma bisogna anche lottare contro di lui e rimuovere il veleno residuo. Ma deve esserci una direzione in questo, deve esserci una prova sufficiente. Un caotico bombardamento può far fallire la cosa, non portarla a compimento. Esso non riuscirà né a eliminare gli agenti della borghesia che si sono insinuati all’interno del partito, né a spazzar via il veleno rimasto tramite un movimento per l’educazione delle larghe masse e renderle in grado di distinguere il giusto dall’errato, di comprendere che cos’è il marxismo-leninismo, il revisionismo, la linea corretta, il socialismo, il capitalismo. Al contrario può soltanto indebolire l’attivismo della stragrande maggioranza dei quadri rivoluzionari e delle masse. Respingere il vento deviazionista di destra e stanare i controrivoluzionari fa parte della rivoluzione socialista; è questo il posto di osservazione attraverso il quale ciascuno deve passare. Ma la lotta è diretta essenzialmente contro un piccolo numero di persone. Quanto alla maggioranza dei quadri, dobbiamo prima esaminarli e quindi aiutarli: l’unico metodo per affrontare la trasformazione dell’ideologia delle masse è l’educazione. La tendenza di ultrasinistra che sta emergendo ora nella società e il cattivo vento dell’anarchismo tra le masse sono nuove tendenze nella lotta di classe. Da un lato, le organizzazioni di partito ai vari livelli devono sforzarsi di ostacolare queste tendenze, dall’altro, non bisogna mai abbandonare la direzione attualmente prevalente per la ragione che ci sono queste tendenze negative. 

Sui metodi per reprimere i controrivoluzionari 

In alcune province e municipalità sono emersi alcuni problemi. A Pechino sono stati eliminati un pugno di controrivoluzionari e resi nulli i loro sabotaggi e i loro disordini. È giusto prendere misure risolute per trattare la situazione nei posti in cui emergono attività di sabotaggio da parte dei controrivoluzionari, come a Chengchow, Changsha, Wuhan, Nanchino, ecc., a condizione che ci si impadronisca saldamente della linea politica; ciò eviterà un eccessivo allargamento della repressione dei reazionari per paura che la linea politica non sia realizzata, cosa che spingerebbe quelli che non sono nemici a passare dalla parte del nemico. Ma, l’arrestare a casaccio e destituire a forza persone in zone in cui non sono successi incidenti controrivoluzionari come quelli di Pechino, è sbagliato anche se fatto con il pretesto di realizzare le direttive del Centro. Sia che questo sia stato fatto consapevolmente sia che sia stato fatto inconsapevolmente, non è comunque una buona cosa. Cose del genere possono essere fatte soltanto quando non c’è altra scelta. È abituale per le masse scontrarsi su opinioni differenti e anche prendere misure eccessive. Ma questo è qualcosa di completamente diverso nella sostanza dai sabotaggi dei controrivoluzionari. Usare lo strumento della dittatura proletaria per risolvere le contraddizioni all’interno del popolo, quindi trattarle in modo improprio, può portare a delle contraddizioni tra il nemico e noi. È innegabile che in alcune poche zone i membri del partito che seguono la strada del capitalismo hanno usurpato il potere; questo pugno di persone teme che le masse possano insorgere e fare la rivoluzione e teme che il vento dell’est della rivoluzione possa spazzar via le loro “montagne sacre e i loro padiglioni di giada” e la sommità degli edifici su cui sono seduti questi vampiri. Perciò essi sono atterriti quando le masse insorgono. All’inizio, essi cercano di usare ogni genere di complotto e di inganni per ostacolare i movimenti di massa, poi sollevano una parvenza di vento, tirano frecce mortali nel buio, confondono il giusto con l’errato e invertono il nero e il bianco. Quando non riescono più a cavarsela, essi semplicemente rivelano la loro orrenda faccia e dirigono la punta del movimento contro i sinceri rivoluzionari, ricorrono persino agli strumenti della dittatura proletaria e alle misure della dittatura per sopprimere ciò che è giusto e appoggiare ciò che è sbagliato. Ma, questo modo di fare produce qualcosa di contrario alle loro aspettative, poiché ciò non scoraggia i sinceri rivoluzionari, ma, al contrario, smaschera loro stessi. Nell’interesse della rivoluzione, uno smascheramento precoce 261 è meglio che uno smascheramento tardivo. Attualmente alcuni gruppi d’accusa di alcune zone sono venuti a Pechino per fare direttamente con il Centro il punto della situazione locale, mentre alcuni di loro hanno riferito sulla situazione locale attraverso lettere o con altri mezzi, come se fossero al Centro. Queste situazioni saranno analizzate dal Centro una per una. Il compagno Hua Kuo-feng, la compagna Chiang Ching e altri compagni responsabili del Centro hanno ripetutamente detto, nell’accogliere i compagni interessati, le delegazioni studentesche dalle varie province e municipalità e i rappresentanti delle milizie, della polizia del popolo e dei soldati delle guarnigioni combattenti che hanno partecipato alla repressione dell’incidente controrivoluzionario del 5 aprile, che i problemi saranno risolti uno alla volta, dalle province alle prefetture, dal centro alla periferia e dall’interno del partito all’esterno del partito; hanno affermato inoltre che “il movimento deve andare avanti, gli antagonisti borghesi che si sono insinuati nel partito vanno spazzati via, i problemi nelle zone periferiche vanno risolti. Questa è la nostra decisione e deve essere anche la decisione e la volontà di ogni quadro responsabile, di tutto il partito, di tutto l’esercito e del popolo di tutto il paese”. 

A questo punto, noi speriamo che i compagni che hanno commesso degli errori, perché hanno inconsapevolmente portato avanti la linea politica errata, perché non avevano una chiara coscienza della linea, perché direttamente o indirettamente hanno sostenuto i propositi di Teng Hsiao-ping, saranno in grado di correggersi in modo consapevole e non si ostineranno nel prendere la direzione sbagliata. I compagni che vogliono correggere i loro errori, quali che siano, sono ancora bene accolti dal partito e dal popolo. Non verrà proprio niente di buono invece a quelli che persistono nella loro ostinazione. 

Alcuni importanti compiti per il presente 

Di seguito, io vi parlerò di alcuni importanti compiti per il presente. 

1. La direzione centralizzata del partito è l’anello chiave per garantire la vittoria della lotta per respingere il vento deviazionista di destra 

Il nostro partito è grande, glorioso e giusto, è un partito amato e sostenuto dal popolo di tutte le nazionalità del paese. La grandezza di un simile partito non sarà mai distrutta per la presenza in esso di alcuni elementi borghesi. Al contrario, il nostro partito è un partito abbastanza coraggioso da farsi l’autocritica, abbastanza audace da esporsi alle contraddizioni e non ha sensi di colpa nei confronti delle larghe masse popolari. Quindi le organizzazioni di partito ai vari livelli devono ripetutamente spiegare alle masse che gli errori commessi da un pugno di elementi borghesi emersi all’interno del partito non devono essere identificati con il partito stesso e che non va rinnegato il ruolo dirigente del partito in tutto il processo rivoluzionario, prendendo a pretesto le malefatte di alcuni pochi suoi membri. È necessario ricordare sempre che il nucleo dirigente della nostra causa è il Partito comunista cinese e che i fondamenti teorici che guidano la nostra causa sono il marxismo-leninismo maoismo. Non è mai giusto cercare di indebolire la direzione del partito; indebolire, opporre resistenza e sabotare la direzione del partito, sono azioni controrivoluzionarie. Come quadro dirigente, ogni compagno deve “tenere saldamente in pugno il potere e usarlo bene” e difendere la direzione centrale. Nei comitati di partito è imperativo raggiungere “unità di progetto, unità di comando, unità di politica, unità di obiettivi e unità d’azione”. I quadri anziani o di mezza età e i giovani devono avere rispetto reciproco, porre i principi in primo piano nelle grandi questioni, ricercare il consenso generale sulle piccole questioni, trascurare i dettagli insignificanti, non ingigantire i problemi e non inventare dissensi. 

2. Rafforzare la costruzione organizzativa e ideologica. 

Con lo studio della teoria del presidente Mao sulla dittatura del proletariato si eleva la comprensione della linea rivoluzionaria del presidente Mao; usando la lotta di classe come anello chiave, si conduce in modo soddisfacente l’indagine e il lavoro di ricerca dei controrivoluzionari e il lavoro di mobilitazione delle masse nel movimento; si continua un buon lavoro nell’edificazione del partito e forti del vento dell’est del movimento si rastrellano gli elementi antagonisti che si sono fatti strada all’interno del partito, li si abbatte e li si caccia fuori dal partito. Di fronte a questa grande questione di giusto e sbagliato, non si deve diventare di mano tenera né gestire una “benevola amministrazione”. Non soltanto il pugno di cattivi elementi che si sono insinuati nel partito devono essere cacciati, ma bisogna anche distruggere la loro influenza e autorità nella sfera politica, ideologica, economica e in tutte le altre sfere. Tuttavia non bisogna trattare queste cose frettolosamente; prima bisogna chiedere istruzioni. Durante le campagne di rettifica, bisogna anche badare alla costruzione del partito e alla elevazione culturale delle avanguardie delle masse degli operai, dei contadini e dei soldati che sono emerse dal movimento per integrarle con decisione nel partito quando ci sono le dovute condizioni e badare a promuovere l’afflusso di sangue nuovo negli organi dirigenti del partito ai vari livelli. Il 1° giugno è stato l’anniversario della fondazione del partito. In quel giorno milioni di elementi avanzati che sono emersi dal movimento e dalle battaglie condotte su vari fronti sono entrati nel partito. Questo è un evento felice, un’indicazione della prosperità del nostro partito e la miglior controffensiva contro Teng Hsiao-ping. Per costruire una buona organizzazione dobbiamo in primo luogo intraprendere bene la costruzione in campo ideologico. Deviare dalla strada della costruzione ideologica dei comitati di partito può far sì che le organizzazioni del partito perdano la strada maestra, rimanendo sprovvisti di grandi piani e in preda al disordine, o persino finiscano con il disgregarsi, il che trasformerebbe il posto in cui “tutti possono dire la propria” in un posto in cui “la mia parola è quella decisiva”. Le organizzazioni allora diventano prive di disciplina e non riescono a muovere un solo dito per far avanzare il movimento. 

3. Lo sviluppo del grande movimento di critica rivoluzionaria. 

Questo imponente movimento di critica può essere inteso nel senso che maggiore è la critica, maggiore è il caos, senza un obiettivo e una direzione, lanciando frecce 263 senza bersagli definiti. La critica è un’arma importante del marxismo-leninismo. Questo genere di critica deve avere ossa e muscoli; deve essere in grado di far valere le ragioni e di evidenziare gli errori, in modo che il popolo possa imparare dalla critica e quindi saper distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato e che va rifiutato. La critica va spiegata bene non solo in termini teorici, ma anche nel contenuto pratico. Bisogna prevenire la critica per il gusto della critica che potrebbe portare la lotta politica sulla via sbagliata della critica puramente accademica. Allo stesso tempo bisogna prevenire la critica semplicistica e rozzamente offensiva. Bisogna ricordare il detto di Lu Shun che “insultare non è combattere”. Ora, farò alcune considerazioni da porre alla vostra attenzione. 

D’ora in poi la critica deve essere una critica approfondita, che sottolinea i punti principali, mira con cura all’obiettivo, trova le giuste armi e affronta i problemi uno a uno in modo sistematico. Ogni vento va affrontato nel punto in cui fa più danno. Nell’imponente movimento di critica rivoluzionaria, i quadri e i membri del partito devono prendere la direzione, i quadri dirigenti devono associarsi alle masse nello studio, nella critica, nell’esame della situazione della propria unità. Essi devono mettere in gioco se stessi, non limitarsi a criticare Teng senza una consapevole trasformazione della propria concezione del mondo. Non bisogna essere quel tipo di quadri descritti dai contadini poveri della squadra di produzione Huangsantung del Kwangtung, che “erano in testa quando dovevano rivoluzionare qualcun altro e battevano in ritirata quando essi stessi dovevano essere rivoluzionati” e che dopo la critica diventavano ancora più confusi. Agendo in quel modo non solo si rovina l’imponente movimento di critica, ma si diventa anche incapaci di dirigere bene le masse. Dobbiamo praticare tre combinazioni: 

1. Combinare lo sviluppo di un imponente movimento di critica rivoluzionaria con lo studio della teoria del presidente Mao sulla dittatura del proletariato e con la messa in pratica della linea rivoluzionaria del presidente Mao. 

2. Combinare lo sviluppo di un imponente movimento di critica rivoluzionaria con la lotta di classe nella propria unità, il lavoro di critica a Teng per respingere il vento deviazionista di destra e il lavoro di pulizia nelle file della classe. 

3. Combinare lo sviluppo di un imponente movimento di critica rivoluzionaria con l’opposizione al revisionismo, le misure per prevenire il revisionismo, la riduzione del campo d’azione del diritto borghese, la critica alle tendenze capitaliste, alla mentalità feudale e a tutte le altre concezioni non proletarie. Non si può sviluppare una grande movimento di critica rivoluzionaria da una parte, lasciando che il capitalismo straripi dall’altra. Così facendo quando la critica a Teng sarà compiuta, l’unità si decomporrà completamente. 

Ci sono molti manifesti a grandi caratteri e un buon numero di articoli di critica. Ma quelli di buona qualità sono relativamente pochi. La maggior parte sono o scritti prolissi e zeppi di citazioni prese dagli scritti canonici del marxismo-leninismo, oppure articoli brevi e vuoti contenenti poche affermazioni. Non poche unità guardano alla quantità e non alla qualità. Ma un’unica pallottola è meglio di cento colpi a salve. Lo sviluppo dell’imponente movimento di critica rivoluzionaria Criticare Teng Hsiao-ping e respingere il vento deviazionista di destra Mao Tse-tung - OPERE 264 attualmente in corso non è un dibattito cartaceo condotto da eruditi che gareggiano su chi ha trascritto un maggior numero di citazioni o su chi ha imparato a memoria un maggior numero di frasi marxiste-leniniste; non è neppure una gara di pallacanestro per vedere chi totalizza più punti. Questa è una lotta di classe, una rivoluzione che va impugnata con consapevolezza e che non può essere presa alla leggera. Il Quotidiano del popolo ha pubblicato un articolo intitolato Nuovi soldati sul fronte della battaglia teorica, in cui molte affermazioni sono buone: “Il tuono primaverile riecheggia, chiamandomi a marciare verso il campo di battaglia”; “Addentrarsi nella tana della tigre per uccidere la tigre”; “Le armi devono essere buone, così possono colpire nei punti mortali”; “Rivoluzionare continuamente e in modo protratto”. Questo è ben detto e i problemi sono esposti in modo chiaro. Tutti voi dovreste scrivere più articoli quando avete tempo libero. I giornali hanno pubblicato molti articoli di critica scritti da operai, contadini e soldati ed essi sono esempi significativi. Non sono prolissi, forse un po’ brevi, ma essi superano quelli degli intellettuali che hanno tenuto i libri in mano per molti anni. Voi compagni presenti probabilmente non siete in grado di scrivere articoli come quelli degli operai, dei contadini e dei soldati. La ragione per la quale quegli articoli sono buoni è che essi sono scritti con un linguaggio semplice che comunica profondi significati e sono legati alla realtà, non sono superficiali e vuoti. Per vedere se essi sono realmente così, vi invito a studiarne alcuni. 

Visto che parliamo di questa questione, voglio aggiungere che il Quotidiano del popolo ha bisogno urgentemente di articoli di critica di alto valore e di articoli che riflettano le iniziative d’avanguardia degli operai, dei contadini e dei soldati di varie località. Voi compagni presenti dovreste assumervi come compito assegnato dal partito quello di fornire normalmente contributi affinché il giornale del partito funzioni bene. 

4. Concreta realizzazione delle misure politiche e sviluppo della ricerca dei controrivoluzionari. “La politica e la strategia sono la linea vitale del partito”. Quando le politiche sono realizzate in modo sbagliato o con deviazioni, la causa del partito può subire delle sconfitte. Il successo o il fallimento nella realizzazione delle misure politiche dipendono dal fatto se l’organismo di partito dirigente le attua integralmente. Molte volte le misure politiche del partito sono fatte passare dal Centro ai livelli più bassi. Passando attraverso il livello intermedio si compiono alcune distorsioni e quando raggiungono le zone periferiche esse sono diventate qualcosa di diverso dall’originale. Naturalmente, le deviazioni nella realizzazione delle misure politiche possono essere attribuite in molti casi alla incompleta comprensione di esse da parte dei quadri; ciò è fatto involontariamente. Ma, che ciò sia fatto consapevolmente o inconsapevolmente, il risultato è che perdiamo le masse, mentre, come è naturale, nel frattempo anche il nemico ci sfugge. Non pochi quadri soggettivamente amano il partito e amano il presidente Mao, lavorano attivamente e desiderano sempre realizzare bene le misure politiche. Ma, a causa di uno studio insufficiente, dell’abitudine a fare le cose in modo arbitrario e dell’avversione a imparare dalle masse e a chiedere chiarimenti e istruzioni ai 265 livelli più elevati, essi distorcono le misure politiche nel corso della loro realizzazione, provocano perdita di fiducia da parte delle masse e causano perdite alla rivoluzione. In casi del genere essi non possono restare ai loro posti e devono essere o sospesi o trasferiti. Chi devono rimproverare di ciò? Per questo il presidente Mao ha sottolineato l’importanza della politica dicendo che è la linea vitale del partito, per far sì che voi compagni le prestiate la dovuta attenzione. 

Mentre si va approfondendo la critica a Teng Hsiao-ping e la lotta contro il vento deviazionista di destra che vuole cambiare i giusti verdetti, in tutto il paese si è sollevata una grande ondata di iniziative per stanare i controrivoluzionari. In questa ondata, l’unica e sola politica è accentuare l’indagine e la ricerca. In ogni caso l’evidenza è la cosa più importante. Nel trattare l’incidente controrivoluzionario del 5 aprile, abbiamo seguito il principio di prendere l’iniziativa dall’inizio fino alle estreme conseguenze. Ci siamo basati sulla politica di fornire sempre tutte le spiegazioni alle masse. I controrivoluzionari speravano che noi avremmo aperto il fuoco perché essi volevano assumere la parte dei martiri e accattivarsi la simpatia delle masse. Noi non abbiamo fatto il loro gioco. La pratica ha dimostrato che questo pugno di controrivoluzionari ha paura delle masse e della critica. In questa grande azione di ricerca condotta in varie zone, le truppe e gli organi di pubblica sicurezza non devono aprire il fuoco con facilità, ma solo quando è assolutamente necessario e per proteggere la vita della popolazione. Il Presidente ha detto al premier tailandese che essi non dovevano creare dei martiri; noi non possiamo fare il contrario e creare dei martiri. Naturalmente si può aprire il fuoco quando ciò è necessario; ma devono essere richieste istruzioni in merito. Un’altra cosa da considerare è che le vittime molto spesso appartengono alle masse. Gli autentici controrivoluzionari non esporranno mai i loro petti per fermare le pallottole. In linea di principio, la politica è: “Nessuno va giustiziato e non bisogna arrestare molte persone”. Quanto agli aspetti particolari e ai dettagli, il Centro distribuirà istruzioni e documenti agli organismi ai vari livelli e, in aggiunta a questo, il compagno Wang Tung-hsing, in qualità di rappresentante del Centro, darà a voi spiegazioni più concrete. Adesso ciò che dobbiamo prevenire sono le tendenze “di sinistra” di “meglio la sinistra che la destra” e la concezione errata di destra di [...]. È necessaria la partecipazione di tutto il popolo alla ricerca dei controrivoluzionari; non bisogna fare affidamento soltanto sugli strumenti della pubblica sicurezza. Ma è sbagliato anche enfatizzare la dittatura delle masse senza coordinazione con la direzione e con gli organi specializzati. Ci vuole una combinazione tre-in-uno. Fermezza, accuratezza e decisione sono importanti. Bisogna fare attenzione all’indagine e alla ricerca; opporsi all’estorsione della confessione, non suscitare scontri armati, dare a coloro che vengono criticati una via d’uscita e studiare le strategie per poter effettivamente assestare colpi al nemico. 

Attualmente a Pechino sono state arrestate un po’ troppe persone. All’inizio, nessuno aveva aperto il fuoco e ci si era attenuti alla giusta politica; in seguito la situazione è un po’ degenerata. Nella sola Pechino furono messe agli arresti dalle 40 alle 50 mila persone. Ogni unità prendeva l’iniziativa di arrestare questa o quella persona. Anche un paio di vite furono sacrificate, mentre alcuni subirono delle ingiustizie. La cosa buona fu che queste situazioni furono presto rettificate quando vennero conosciute dal Centro. Questo va preso come lezione. 

“Nel trattare questioni che riguardano le persone, va usato un atteggiamento prudente”. Le unità devono attenersi attentamente a questa politica nell’attuale movimento di ricerca dei controrivoluzionari. Solo unendo tutte le forze che si possono unire, si possono assestare reali colpi al pugno di nemici di classe e solo assestando reali colpi al pugno di nemici di classe si può offrire la miglior protezione alle larghe masse del popolo. 

5. Prendere ben in pugno la rivoluzione, prendere ben in pugno la produzione, promuovere il lavoro, promuovere una pronta preparazione. Nella lotta per criticare Teng e respingere il vento deviazionista di destra, in ogni fronte di lotta in tutto il paese si respira un’aria nuova, piena di vigore socialista. Centinaia di migliaia di operai, contadini, soldati e studenti hanno marciato nelle città e nelle campagne per partecipare alla lotta di classe, per investigare e ricercare e per associare la conoscenza appresa dai libri con il lavoro pratico. Gruppo dopo gruppo, i diplomati delle scuole superiori sono stati inviati verso le zone di confine, le campagne e le zone di montagna per associarsi alle masse degli operai e dei contadini come indicato dal presidente Mao. Le scuole quadri del 7 maggio e le scuole superiori del lavoro 21 giugno sono fiorite in tutto il paese come i germogli di bambù a primavera che sorgono dalla terra dopo la pioggia. Di conseguenza, abbiamo acquisito dei grossi risultati sul fronte industriale. Gli operai del gruppo di trivellazione 7002 dell’Ufficio di controllo del petrolio di Szuchwan hanno trivellato per la prima volta nel nostro paese pozzi fino a una profondità di 6.011 metri. Il generatore di energia elettrica con turbina a doppio raffreddamento ad acqua e della capacità di 300.000 kilowatt prodotto in Cina è entrato in attività. All’inizio di giugno, un buon numero di industrie e di imprese minerarie ha completato prima del previsto l’obiettivo di produzione per la prima metà del 1976. Nei rimanenti giorni, degli eventi felici si sono susseguiti uno all’altro, con rapporti di vittoria che arrivavano costantemente da tutti i fronti. La situazione sul fronte dell’agricoltura è eccellente; l’ondata entusiasmante della competizione socialista per imparare da Tachai e di mettersi alla pari con Hsiyang è appena iniziata. Due terzi delle comuni e la metà delle brigate di produzione di tutto il paese sono dotate di elettricità. In un periodo di dieci anni, le zone rurali del paese hanno costruito più di 56.000 centrali idroelettriche, tra grandi e piccole. Le semine primaverili di quest’anno sono andate bene. Si attendono raccolti record di grano e riso della terza stagione. In breve: “la situazione è eccellente”. Questa eccellente situazione non solo incoraggia il popolo di tutto il paese, ma può anche servire come la più potente confutazione della linea revisionista di Teng Hsiao-ping di “usare le tre istruzioni come anello chiave” e delle “quattro modernizzazioni”. Questa è una grande vittoria della linea rivoluzionaria del presidente Mao ed è anche una grande vittoria del movimento per criticare Teng e respingere il vento deviazionista di destra. 

Tuttavia nell’ambito di questa situazione eccellente esistono alcuni problemi. Questi problemi devono essere risolti, non ignorati. La crescita dell’anarchismo 267 ha abbassato l’efficienza lavorativa e ha mantenuto la produzione al di sotto delle sue effettive possibilità, impedendo la realizzazione di alcuni progetti industriali relativi a quest’anno. Anarchismo non significa sbarazzarsi del governo. Ciò che esso non vuole è il governo proletario, vuole invece un governo di individui borghesi, un governo composto dalla loro ristretta cerchia. Questa tendenza di pensiero deve essere indirizzata bene. Bisogna saper indirizzare il pensiero non proletario sulla via del pensiero proletario. Questo è un compito delle organizzazioni di partito ai vari livelli. Bisogna sviluppare una lotta di classe sul fronte ideologico per criticare tutti i tipi di concezioni non proletarie in modo che la produzione possa essere garantita. È degno di nota che ci sono molte questioni che fanno parte delle contraddizioni in seno al popolo che non possono essere trattate nello stesso modo in cui si tratta la lotta contro il nemico di cui ho parlato prima. Altrimenti il risultato sarà un grande “disordine”. 

Nella nostra critica della pratica erronea di usare la produzione come pretesto per cambiare politica, i quadri non devono mai, per questa ragione, abbandonare la produzione e lasciarla a briglia sciolta. Attualmente, le industrie dell’acciaio e del ferro, dei metalli non ferrosi, delle macchine utensili, dell’automobile, delle costruzioni, dei prodotti chimici e le miniere di carbone non hanno del tutto raggiunto gli obiettivi programmati per la prima metà dell’anno; il settore dell’utensileria meccanica in particolare ha soltanto mantenuto l’indice di produzione della prima metà dell’anno scorso. Questa situazione deve essere rovesciata. Il Centro del partito e il presidente Mao chiamano tutto il partito e le masse di tutto il paese a unirsi per impadronirsi della rivoluzione e per promuovere la produzione a un livello superiore. Io credo che sotto la guida della linea rivoluzionaria del presidente Mao, realizzeremo i nostri compiti e raggiungeremo i nostri obiettivi. I migliori auguri a voi compagni perchè possiate conseguire nuovi successi nello studio e nel lavoro.

(Il fine di questo articolo è meramente divulgativo, il merito della traduzione va ai compagni di CARC e Nuovo PCI)

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